Esiste un filo che lega Stile, Eleganza e Classe,
il nome di questo filo è Passione.

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fotoalfredo

Un laboratorio unico al mondo, ovunque nei cinque continenti più che per il nome, Alfredo Rifugio è conosciuto come “…il Signore che fa le giacche di pelle a mano”. Più che un sarto è un Maestro, con cinquant’anni di esperienza alle spalle tra forbici, ditali, aghi, rocchetti e cucito di cui gli ultimi otto al “Top” del lusso internazionale che lo hanno collocato di diritto, nell’esclusivo Olimpo degli Artisti della sartoria di Classe.

“Non è stato facile – non si stanca di ricordare – la maestria non è apparsa in un giorno”.
Le concerie preparano specificatamente per Lui  secondo precise indicazioni e la colorazione delle pelli viene realizzata “in botte”. Sono pelli di primissima qualità, “…è la qualità Alfredo Rifugio”, sottolineano con orgoglio i responsabili delle concerie di cui si serve.

Alfredo Rifugio è il creatore ma è soprattutto il direttore di una piccola orchestra composta da una decina di veri fuoriclasse, quasi tutte donne, scelta e formata con sapiente maestria che solo con ago e ditale esegue ritmicamente punti e cuciture con millimetrica precisione, avendo impresso il progetto nella mente e nelle mani, piccoli e grandi gesti disposti come accordi armonicamente rappresentati, senza alcuna dissonanza o incertezza esecutiva.
L’idea che si forma  grazie all’ingegno e si manifesta nella scelta dei materiali, vede il disegno da realizzare nell’accoppiamento tra pelli differenti e studia il modello che lo porterà al taglio, con la minima quantità di scarto.
Giacche, giacconi, soprabiti, giubbetti  e sahariane, sia dai semplici interni di seta come in cashmere o di pellicce rare quanto esclusive come visoni e cincillà, sono lavorate interamente a mano, messe insieme, assemblate e rifinite da non meno di duemila punti ciascuna. Un perfetto equilibrio tra taglio e materiali, per far si che ogni minimo dettaglio assicuri la qualità della lavorazione.

Le creazioni di Alfredo Rifugio non potranno mai essere capi industriali…
Solo gli artisti che lavorano in un’armoniosa orchestra come questa sono in grado di realizzare esclusivi capolavori con passione e amore assoluto.

AR papa 1

Eppure, è proprio tra i capi “industriali” che Alfredo Rifugio ha affinato la sua innata maestria. Già, perché Alfredo nasce sarto, cominciando appena tredicenne a frequentare laboratori e sartorie, percorrendo così una ineguagliabile carriera che in pochi anni lo porta a dirigere aziende sempre più importanti, sino a crearne una sua.

Ed è qui tra giubbetti di pelle destinati agli aviatori che nasce il più segreto e riservato dei suoi capolavori. Ne vede, infatti, uno per caso Papa Karol Wojtyla indossato dal pilota di fiducia che sempre l’accompagna nel suo instancabile volare in giro per il mondo e Giovanni Paolo II all’istante se innamora.

Il desiderio del Papa non poteva davvero attendere. In una decina di giorni Alfredo Rifugio crea e realizza il “gioiello” che il mondo intero vedrà per anni indosso al Pontefice durante le discese sugli sci dei primi tempi del pontificato e poi in occasione delle abituali escursioni montane e delle vacanze alpine. E’ il giubbotto bianco indossato da Giovanni Paolo II, tagliato e cucito personalmente a mano, in pelle di vitello australiano foderato di visone.